Costa est della Sardegna in camper: il nostro primo viaggio da quattro (anno 2024)
- simonatodenise
- 6 mar
- Tempo di lettura: 4 min
Con la nascita del nostro secondo bimbo nel 2024 abbiamo deciso di sfruttare i giorni di congedo per un viaggio che sognavamo da tempo: la Sardegna in camper, all’inizio della stagione, quando l’isola è ancora tranquilla. Era la nostra prima volta qui e avevamo sentito dire da tutti che in Sardegna si lascia il cuore: posso confermare che è successo anche a noi.

Siamo partiti a inizio giugno, appena chiuse le scuole, imbarcando il camper sul traghetto notturno da Genova per Olbia: i bimbi sono crollati stanchi in cabina, mentre noi ci godevamo l’idea di svegliarci già in un’altra isola. All’arrivo a Olbia, di buon mattino, abbiamo puntato dritti verso la nostra prima tappa: un campeggio a San Teodoro, a pochi passi dal mare (CAMPEGGIO LA CINTA). Qui il mare è calmo e
trasparente, la spiaggia chiarissima e perfetta per i giochi dei bambini, e la sera il paese ci ha subito conquistati con le sue viuzze pedonali, i negozietti e i localini tipici dove fermarsi per un gelato o un aperitivo.

Dopo una sola giornata a goderci San Teodoro, la voglia di scoprire altre spiagge ci ha fatto rimettere in moto il camper. Il nostro obiettivo successivo era una spiaggia di cui avevamo sentito parlare come di un piccolo paradiso ancora selvaggio: Berchida.
Per raggiungere Berchida abbiamo attraversato una strada sterrata abbastanza lunga, ma comunque percorribile senza problemi anche con il camper. Il paesaggio intorno è arido, punteggiato però da cespugli bassi e sorprendemente verdi che accompagnano tutto il tragitto. Faceva caldo, ma un caldo ancora sopportabile anche per i piccoli, che osservavano curiosi il panorama dal finestrino. Abbiamo parcheggiato direttamente sulla sabbia e, grazie a una passerella in legno, in pochi passi ci siamo ritrovati davanti alla spiaggia.


I sassi dorati su questa spiaggia quasi bianca sembrano addirittura finti, come se qualcuno li avesse posati uno a uno per rendere il paesaggio ancora più perfetto. Intorno a noi solo il rumore delle onde e il contrasto tra il bianco della sabbia, il turchese del mare e il verde della macchia mediterranea che incornicia Berchida, una delle spiagge più selvagge e incontaminate della costa orientale.

Alla sera, dopo una bella doccia rinfrescante e una cenetta semplice in camper, abbiamo rimesso in moto direction Cala Gonone, dove avevamo prenotato al Campeggio Cala Gonone nel Golfo di Orosei – un posto con servizi comodi per gestire carico e scarico del camper. I bimbi si sono addormentati durante il tragitto tra le curve della costa orientale, e al nostro arrivo abbiamo sistemato giusto l'essenziale prima di crollare anche noi grandi.
Dopo una notte di meritato riposo al Campeggio Cala Gonone, ci siamo svegliati con una colazione rigenerante in camper.
La zona è spettacolare ma poco adatta a famiglie con bimbi piccoli: rocce scoscese, acque profonde ideali per snorkeling, noleggio barche e avvistamento pesci. Il Golfo di Orosei è un paradiso naturale protetto con cale cristalline come Cala Luna e Cala Mariolu, ma richiede camminate o imbarcazioni – non proprio l’ideale coi passeggini.
Abbiamo quindi scelto l’Acquario della Sardegna, proprio lì a Cala Gonone: un acquario moderno con vasche che ricreano gli ecosistemi marini isolani, dai fondali del Golfo alle specie endemiche. Tre ore di visita comodissima, con Nathan completamente entusiasmato dai pesci colorati, le tartarughe e i tunnel subacquei – ce la siamo presa con i tempi dei bimbi!
Poi un passeggino nel borgo: carino ma tutto sali e scendi, poco pratico coi passeggini e lo zainetto portabimbi che mi stava distruggendo le spalle. Comunque, un gelato vista mare ha chiuso la giornata alla grande.


Dopo la visita all’acquario e un giro nel borgo di Cala Gonone, abbiamo rimesso in moto il camper verso Lido Orrì, a soli 20 minuti di distanza. Volevamo una spiaggia più “facile” per i bimbi dopo le rocce del Golfo di Orosei, e questa ci è sembrata l’opzione perfetta per spezzare il viaggio verso Villasimius.
Lido Orrì è una spiaggia sabbiosa e accogliente con acque basse e calme, ideale per famiglie: sabbia fine, fondale digradante e servizi vicini (bar, noleggio ombrelloni). Rispetto a Berchida è più attrezzata ma conserva un’atmosfera tranquilla, soprattutto a inizio giugno.
Quello che ci ha stupito di più sono state le zone di spiaggia ricoperte da tantissime scagliette di sabbia color oro, che scintillavano sotto il sole come un tappeto prezioso. È un effetto unico che dà al litorale un fascino quasi magico, perfetto per far giocare i bimbi e scattare foto indimenticabili. Sempre attrezzati di ombrellone, teli mare e tenda da spiaggia, abbiamo "colonizzato" anche Lido Orrì creando il nostro piccolo angolo di paradiso.

L'ultima tappa è stata Villasimius, dove finalmente ci siamo concessi due giorni di relax. Purtroppo il viaggio era già a più della metà, ma quanto vissuto era già stato avventuroso! Thomas si addormentava sereno sotto l'ombrellone in spiaggia, mentre Nathan alla sua età difendeva gelosamente la nostra tenda da spiaggia! L'area sosta era comodamente vicina sia al mare che al paese, permettendoci di goderci sia la spiaggia che qualche passeggiata serale.




Dal nostro camper all'Area Sosta CamperSimius siamo scesi a piedi nel paesino di Villasimius: Via Umberto I brulicava di negozietti con ceramiche sarde e granite fresche, mentre la chiesetta di San Michele vegliava dall'alto. Perfetto per una passeggiata serale coi bimbi dopo le spiagge.
L'ora del ritorno era arrivata: risalendo verso Olbia abbiamo fatto due brevi tappe intermedie, ma il vento fastidioso di giugno ci ha spinto a non fermarci a lungo. A Olbia ci attendeva la mitica Moby con le decorazioni Looney Tunes (un colpaccio per Nathan e Thomas!) che ci avrebbe riportato a casa via Genova. Stanchi ma felici, con il cuore pieno di spiagge e avventure.
Alla prossima!






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